Sala Stampa e Comunicazione

23/05/2013 - Comunicato Stampa
Il presidente Gal, Carlo Matone: "La Fiera luogo di incontro fra consumatori e filiera corta"

Sabato e domenica prossimi, al Parco dell’Istituto Agrario “Di Poppa-Rozzi” di Piano D’Accio a Teramo si svolgerà la seconda edizione della Fiera delle produzioni biologiche e certificate promossa dal Gal Appennino Teramano. Quest’anno, la manifestazione, è arricchita dalla Notte Bianca Bio, un appuntamento che parte dalle ore 21 del 25 maggio, dedicato alla carne marchigiana ITG e alle birre artigianali con l’esibizione di tre gruppi musicali (Attacca L’Asino; Masters band e Giummaria).

“Il successo del Mercato contadino, il primo realizzato in Abruzzo tre anni fa, oggi una consolidata realtà che ogni settimana porta a Teramo i prodotti della filiera corta, testimonia quanto si può fare in questo settore e quanto è importante far conoscere al consumatore i vantaggi che derivano dall’acquistare direttamente dai produttori locali, sia in termini economici sia in termini di qualità” dichiara il presidente del Gal, Carlo Matone.

“Un’ azione, questa condotta dal Gal” prosegue Matone “che ha consentito ai cittadini della provincia teramana di conoscere tante realtà produttive e di organizzare i propri acquisti alimentari usufruendo di questa opzione complementare e in alcuni casi alternativa all’offerta dell’agroalimentare industriale. Naturalmente ciò ha avuto un positivo effetto non solo sulla qualità della tavola ma sul paniere economico di tante micro imprese del settore agricolo che anche grazie a queste azioni hanno potuto consolidare delle significative nicchie di mercato”.
Anche quest’anno, siamo alla seconda edizione, la Fiera del Biologico e delle produzioni certificate mette in vetrina selezionati produttori della cosiddetta filiera corta con circa 50 stands; operatori locali che producono, preparano, allevano, trasformano e commerciano utilizzando tecniche biologiche o rispettando precisi disciplinari. Si tratta di un metodi di coltivazione o di allevamento che a) escludono l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi e di Ogm; b)adottano tecniche agronomiche rispettose dell'ambiente, dei cicli naturali e del benessere animale c) certificano il metodo di produzione o di allevamento prima di essere immessi sul mercato.
Da sempre al centro dell’attività di valorizzazione e promozione delle eccellenze del territorio intrapresa dal Gal Appennino Teramano, anche in questa edizione, uno spazio particolare è dedicato alla carne marchigiana IGP, il vitellone bianco dell’Appennino, che nella provincia di Teramo viene allevato nel rispetto del rigoroso disciplinare. Ai bovini di “razza Marchigiana IGP” viene dedicata una mostra e le sue carni finiranno in braciolata per la Notte Bianca, quando saranno proposte in abbinamento alle birre artigianali di territorio.
Dopo anni di rincorsa, oggi la birra contende al vino il primato della tendenza sulle tavole degli italiani:
il gradimento verso la birra sale in proporzione alla conoscenza del prodotto. Lo conferma la dichiarazione d'amore ricevuta da quell'avanguardia di appassionati gourmet che condividono una particolare passione per il gusto di mangiare e bere bene. Una realtà rilevante e in sensibile crescita sono quelli che si accostano alla birra con più curiosità e meno pregiudizi, che nella birra hanno scoperto un nuovo mondo del conoscere e del bere all'italiana.

E l’Abruzzo è una delle regioni che ha contribuito non poco l’affermazione di birre non industriali, prodotte in microbirrifici, senza l'utilizzo di conservanti e ricorrendo a ingredienti di prima scelta provenienti dal territorio. Una birra prodotta da veri “intenditori” con caratteristiche di gusto e aroma non commerciali dalle infinite sfumature sensoriali.

E alla Fiera vengono proposte due degustazioni guidate da raffinati “mastri birrai”; Luigi Recchiuti della Opperbacco di Notaresco – in programma alle ore 12 di sabato 25 – e Jurj Ferri della Almond ’22 di Spoltore, il primo microbirrificio del centro sud – alle ore 19 sempre di sabato.

Due indiscussi protagonisti di un settore “giovane” dal punto di vista del mercato ma antico, antichissimo, rispetto alle tradizioni e alle radici del mondo agricolo come avranno modo di spiegare i due esperti che in pochi anni sono riusciti a consolidare un risultato che va sicuramente scolpito sulla pagina delle eccellenze abruzzesi.

La Fiera è anche luogo di confronto e di sintesi rispetto alle tematiche che ruotano attorno al mondo dell’agricoltura sostenibile: fra queste vi è sicuramente la formazione anche perché, anche in questo caso, nella nostra provincia la “filiera corta” : dall’Istituto Agrario, all’alta formazione con l’Istituto Superiore Agroalimentare; alla Facoltà di Agraria.

Anche loro saranno protagonisti di questa edizione con la presentazione di un “patto di formazione” con il Gal Appennino Teramano. (ore 11 in conferenza stampa)

La Fiera del Biologico, poi, “nasce” dentro l’Istituto “Di Poppa – Rozzi” una struttura scolastica che ricomprende sia l’Agrario che l’Alberghiero: una precisa scelta del Gal che in questo modo ha tenuto a valorizzare i percorsi formativi e gli sbocchi occupazionali nei settori dell’agricoltura e del turismo.

Studenti e docenti dei due istituti sono pienamente coinvolti sia nell’organizzazione della Fiera: il ristorante è allestito dall’istituto Alberghiero mentre studenti e docenti dell’Agrario hanno curato le numerose mostre che si svolgeranno all’interno della Fiera: la Mostra dei trattori d’epoca; il laboratorio didattico sulle specie arborre del Parco dell’istituto; il laboratorio curato nell’ambito del progetto europeo “We are the planet” - co-finanziato dalla Direzione Generale della Commissione Europea e promosso dalla Provincia di Teramo; sviluppato da Progetto Solstizio applica la sperimentazione di un modello innovativo di intervento didattico-artistico per sostenere l'educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile – che ha come obiettivo la raccolta fondi per 4 scuole africane.

Da segnalare le degustazioni dell’olio delle colline teramane a cura di Marcella Cipriani, presidente dell’Ordine degli Agronomi e dei Forestali di Teramo.

Sarà sempre la Cipriani a introdurre e moderare la presentazione del libro di Aldo Scimia “Il bosco e l’Abruzzo: le vicende e le voci nel millennio” proposta dall’Unione Forestali d’Italia che in questa circostanza illustreranno una proposta di legge di riforma: saranno presenti Giuseppe Farina, Coordinatore Commissione per la predisposizione di una bozza di legge forestale della Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali d’Abruzzo e Luigi Ranieri, già Comandanete del Corpo Forestale. Il rapporto dell’uomo con il bosco nei secoli viene ripercorso attraverso documenti e testimonianze nel libro di Aldo Scimia: obiettivo dell’Unione Forestali è quello di recuperare quel rapporto con una gestione forestale sostenibile, che si attui attraverso una normativa regionale innovativa che definisca competenze e responsabilità è indispensabile ed urgente.
La Notte Bio, sabato, avrà inizio alle ore 21 con “Ti farò vedere le stelle”, osservazione del cielo a cura dell’Unione Astrofili di Teramo.
Nei due giorni della Fiera sarà disponibile un servizio di bus navetta gratuito dal parcheggio dello Stadio Comunale, adiacente al centro commerciale Gran Sasso.
Per prenotare il ristorante: 3287530157; per prenotare le degustazioni e i laboratori 0861 592644

"Il microbirrificio Almond'22 nasce nel 2003 sulle colline di Pescara, in un edificio del 1870. In questo stabile, nel 1922 le mani esperte delle operaie pelavano le mandorle destinate alla produzione artigianale dei confetti abruzzesi. Almond in inglese significa appunto Mandorla.” Da quando ha aperto, nel 2003, l’italo-svedese Jurij Ferri ha saputo conquistarsi un ruolo di primo piano sulla scena artigianale. Rigore nordico senza compromessi e creatività tutta mediterranea sono forse gli ingredienti del magico equilibrio che si ritrova in tutte le sue birre.
Luigi Recchiuti nasce a Notaresco (Teramo). Agronomo, laureato presso l’Università di Bologna, lavora inizialmente come libero professionista e successivamente come rappresentante per la Monsanto. Il richiamo di un’attività in proprio però è molto forte, in una zona del Teramano ricca di vigneti, Montepulciano e Trebbiano, e di oliveti e con il padre piccolo imprenditore agricolo e proprietario di un frantoio L’apertura è a febbraio 2009, e in un anno Luigi produce nel 2010 ben 600 hl, con un mercato territoriale, anche grazie all’azienda di distribuzione e all’Agripub che consente una notevole quota prodotta in fusto, fatto abbastanza inusuale per i micro italiani.